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Via del Voltone, 1, Modena, MO
Valutazione:
Consigliato!
Prezzo a persona:
22.50 €
Servizio utilizzato:
ristorante
Contesto:
 
famiglia con bimbi
Commenti:
(1) vai ai commenti

ilDelfo

ha visitato il locale il 03/11/2015 ilDelfo avatar
141 Recensioni scritte dal 05/11/2008 1784 Punti

Quest'anno il compleanno di mia moglie cade di Martedì... impossibile lasciare i bimbi dai nonni... ce ne facciamo una ragione e andiamo tutti e quattro all'Osteria Pomposa per provare la nuova gestione di Marchini.
Il locale è sempre lo stesso: un paio di tavoli nella prima saletta vicino al bancone, più spazio e più tavoli nella sala vera e propria.
L'arredamento è semplice, da osteria, ma il tutto risulta un po' freddo. Come direbbe un mio caro amico, "manca l'unto che cola dalle pareti".
L'unica cosa che mi scalda il cuore è il bellissimo acquerello di Della Casa che raffigura il "Re Gras"!

Entriamo alle 20:00, il locale è semivuoto, nella sala siamo noi e una coppia di stranieri già a metà del pasto, chiaramente abituati a cenare ad orari nordeuropei.
I camerieri sono giovani, molto gentili, un pochino "ingessati", ma professionali.

Il menù è modenesissimo! 5 o 6 antipasti, 4 o 5 primi, altrettanti secondi, pochi dolci.
Tradizione, tradizione e ancora tradizione senza strappi alla regola.
Carta dei Vini bella ampia con dei Lambruschi eccellenti.

Ordiniamo:
- 2 tortellini in brodo
- 2 Gramigne alla salsiccia
- 1 porzione di calzagatti con ricotta (che sarebbe un antipasto, ma io l'ho ordinato come secondo)
- 1 guanciale con fagioli.
- 2 Budini al cioccolato, per i bimbi.

Beviamo un "Radici" cantina Paltrinieri, superba espressione del Sorbara fermentato in bottiglia.
Per i bimbi una Fanta in lattina... che come tradizione insegna, con i tortellini si sposa benissimoemoticon

Veniamo al dunque...
Tortellini belli e buoni. Non particolarmente abbondante la porzione.
gramigna alla salsiccia: una sorpresa! Ottima e smaccatamente golosa per la presenza di panna che, poche storie, ci vuole! Porzione abbondante.
Guanciale: non male, ma un po' secco. Servito nel piatto con poco sugo e, a parte, dei fagioli in umido anche loro un po' secchini. Non so, ma mancava qualcosa. porzione generosa.
Calzagatti: 3 cubi piuttosto grossi, serviti con ricotta fresca. Purtroppo sono rimasto deluso dalla mancanza di croccantezza. Già il cubo in sè non permette di ottenere dei bordi croccanti, se poi sono troppo grossi i paparòch (vero nome dei calzagatti) si trasformano in una triste polenta con fagioli.
Fra l'altro non erano nemmeno troppo saporiti, quindi si perdeva il contrasto fra il calgagatto salato e la ricotta dolce, che dovrebbe essere alla base del piatto.
Budini: la versione originale prevedeva la presenza di una crema all' arancia, che è stata gentilmente omessa su nostra richiesta per non creare contestazioni da parte dei bimbi. Sapore intenso, veramenete buoni. Nulla a che vedere con i budini in busta che si comprano.

Con i secondi ci è stato servito un cestino di pane e gnocco alla cipolla.
A fine serata il locale era quasi pieno, bel risultato per un martedì sera!

L'idea di Marchini non è male. A Modena forse mancava una osteria tradizionale, ad un prezzo non esoso, con una bella carta dei vini, dove si parla fluentemente inglese, che possa diventare un riferimento per modenesi, ma sopratutto per i turisti internazionali.
I prezzi mi sembrano corretti: anche se con primo, secondo, dolce acqua e vino si superano in un attimo i 30 euro.
Devo confessare che manca qualcosa... senza arrivare a pretendere "l'unto che cola dalle pareti", credo che ci vorrebbe un po' più "casa" in po' più "anima", sia nell'atmosfera che in alcuni piatti.

Il conto è stato di 90 euro tondi.
Il locale è consigliato, con l'augurio che la prossima volta si possa trovare quel "qualcosa in più".

3 Cappelli.

Consigliato!

permalink a questo commento

[Lugianni]
21/11/2015
Riguardo i calzagat/paparocc, qualche tempo fa ne parlavo col massimo esperto dell'argomento, Stefani al Budgatt. Dice che cambia il nome se sei di qua o di là dal panaro. Lui se li chiami paparocc si arrabbia un bel pò.