Recensione su Roadhouse Grill
Via Stalingrado, 40, Bologna
Onore al nostro Presidente Emerito Zagaria Pasquale (alias Lino Banfi) e al suo motto: "Agli uomini piace la carne, alle donne il pesce!".
Decidiamo così per una pausa pranzo al Roadhouse Grill di via Stalingrado.
Locale con tavoli e tavolini di legno, tovagliette di carta, achitettura minimal-postmodern (???) con i grandi tubi di areazione a vista al soffitto.
Alla parete c'è anche un'enorme icona di vacca (sacra?), con disegnati i vari tagli di carne.
Inoltre tanti schermi televisivi: però niente vacche qui, ma solo il telegiornale. Trasmesso senza volume (ma allora non potrebbero spegnere? … mah!), in sottofondo invece il locale offre musica rock al giusto volume (sforzandosi si può ascoltare il brano, invece se si vuole chiacchierare il volume è basso e non disturba affatto). Anni '70-'00. Ad. es. i REM.
Arriva subito il cameriere: il servizio sarà sempre veloce e puntuale.
Siamo a mezzogiorno, scelgo a menù una delle offerte riservate al pranzo (il mio amico prende un menù Hamburger a 12.90 euro).
Mi sento osservato dall'Icona Vacca, quasi un ricatto, per cui punto sull'agnello (che a me piace molto): menù fisso a 16,90 euro (di sera avrei pagato 19,90 per le stesse cose) per:
- Tagliata di Agnello
- Patata al cartoccio con burro
- Birra Miller
- Caffè
- Coperto
Attendiamo il pranzo con la birra (buona e fresca, leggera, mi sforzo di non berla tutta prima che arrivi il piatto. L'ho trovata molto adatta per un pranzo di questo tipo) e con gli snack offerti a tavolo (arachidi e mais con salsa rossa leggermente piccante).
L'agnello risulta tenero, direi di media cottura. La carne mi sembra di ottima qualità.
Un po' troppo minimal però la cucina: mi aspettavo qualche salsa, qualche rosmarino, qualche erbetta, qualche spezia…. Niente di niente. Aggiusto un po' con il burro della patata e aggiungendo sale.
La patata mi ha deluso: cotta all'esterno e via via sempre più cruda verso l'interno. Insomma, il risultato che otterrei io quando mi metto a cucinare a casa con 5min. di tempo. Il burro sa di burro.
Nel complesso: un buon pranzo, saziante e veloce (come conviene a un fast food), non mi sento però di consigliarlo a tutti (anche perché il prezzo non mi sembra così fast): dipende dai gusti!.
Il mio amico è più soddisfatto di me per il suo hamburger: prossima volto provo quello.
All'uscita passiamo di fianco alla cucina, completamente a vista: due ragazzi che mettono la carne sulla piastra.
Mi è sempre piaciuto vedere la cucina: ed essi sono gli intermediari della vacca, coloro che trasformano l'icona in cibo commestibile.
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Commenti
Mah.. C'è proprio qualcosa che non mi torna...
E' la prima volta oggi che vado su Gustamodena.. La recensione ha la data di oggi..
Eppure questa recensione l'ho già letta! o.O'
Sì, aratos, questa recensione c'era, poi è scomparsa, non so perchè e ora è tornata. A me sembra uguale a prima ma sicuramente sbaglio. Ducksoup, ci puoi spiegare? :)
Vi spiego io: abbiamo chiesto a ducksoup di riscrivere la recensione omettendo la battuta poco chiara su un ente benefico.
Il resto direi che è identico alla precedente.
Diciamo che Dusksoup, l'ha corretta ;)
Joy sei più diplomatico di me :) :) :)
Grazie. Ora mi sono ricordata la battuta iniziale, in effetti poco chiara.
Ah era una battuta! O.O
Comunque.. Accidenti.. Vorrei tanto riscrivere gli intelligentissimi commenti moralisti che avevo scritto prima ma.. Pazienza :) :)
Mah...:) Veramente, Lino Banfi è un ente benefico.
Non posso commentare questa bellissima recensione per un evidente Conflitto di Interessi.
Hasta la Vaccoria !