Recensione su Osteria La Cantinella

Via Acqua Gelata, 4/A, Barolo

Valutazione: 5/5 Imperdibile!!!

Spesa: 21,50 € a persona

Coperti: 1

Data della visita: 6 Dicembre 2010

Non sono un grande amante dei musei, ma per il WiMu, il Museo del Vino dentro il castello di Barolo, magari si può fare un'eccezione, anche perché è stato allestito da François Confino, lo stesso architetto che ha progettato il Museo del Cinema a Torino, quello della Villette a Parigi e la mostra inaugurale del Centre Pompidou, sempre a Parigi.

L'Osteria La Cantinella (da non confondersi con La Cantinetta, altro locale in paese che mi avrebbe ispirato) è proprio sotto il castello, in una vecchia casa del centro storico, ristrutturata da una quindicina d'anni circa.
Quando organizzo questi “sopralluoghi” :) lontano da casa, dopo l'entrata sulla mia scrivania di Internet, predispongo di andare a mangiar bene, in posti dove non si spenda tanto, quindi studio la situazione ed è difficile che prenda fregate.

La trattoria è un grande salone a volte di mattoni faccia a vista, ben arredato, con cura. La mamma fa da mangiare, la figlia fa la cameriera, il papà, che ha la stessa voce roca del Ginettaccio nostro, prende le ordinazioni, i schèi e fa servizio bar al bancone, disposto in un angolo della sala. I bagni sono belli e puliti.

In tavola il solito cesto di ottimi grissinoni piemontesi ruvidi. Ci viene quindi portata una bottiglia di minerale gasata e un calice di Barbera per me. Il falchèto aveva la proverbiale vista ancora annebbiata dall'alcol dell'Oreste e gli veniva male sentir parlare di vino, io mi sono MODERATO.
Molto buono e aromatico comunque il Barbera, servito opportunamente a temperatura ambiente, di cui non mi sono appuntato niente, e quindi prendetelo così, sulla fiducia, scusate.

Ci facciamo portare un antipasto in due: tortino di porri con fonduta di formaggi d'Alba, in tre pezzotti parallelepipedi abbastanza grossi, squisito, gustosissimo, una bella ricetta.
Ancora un primo in due e ancora un piatto tendente all'abbondante: gnocchi di patate di montagna (almeno, così hanno scritto sul menu) con fonduta di Gorgonzola di Novara. Molto buoni anche questi.

Pure di secondo ne ordiniamo uno e facciamo bene, perché in questo caso la quantità è spaventosa. Bollito misto: testina di vitello eccezionale, salame cotto buonissimo, aletta di gallina normalmente buona, codone di manzo meraviglioso, tenerissimo, lingua ugualmente tenera e buona. Più che piatto, era una terrinetta, piena anche di brodo, che, nonostante l'altissima qualità della carne e la cottura perfetta, siamo riusciti in minima parte ad avanzare.

Pienissimi, anche perché un'oretta prima ci eravamo rimpinzati dei formaggi e dei grissini alla cantina Brezza, rinunciamo al dolce e ci facciamo portare il conto dal Ginettaccio: 43 euro, molto, molto bene.
Se uno dovesse guardare l'elenco delle portate, forse direbbe che è un tantino alto, ma avendo constatato la quantità consistente e la qualità elevata, direi che siamo andati bene.
Certo, i 21,50 euro a testa sono tarati sulla nostra fame del momento, ma anche se fosse arrivato un primo o un secondo in più, e avessimo speso cinque-sette euro in più a testa, o anche se ci avessimo aggiunto il dolce, sarebbe andata bene lo stesso.
Per un giudizio completo, mi manca il dessert, ma non è colpa loro: nell'incertezza, sono di manica un po' larga e credo di non sbagliare, gli altri piatti che vedevo passare erano fantastici. Il servizio è stato ottimo. Chi dovesse andare a Barolo, lo tenga presente.

0 utenti hanno trovato utile questa recensione.

Commenti

  • joy joy 11 Dicembre 2010

    Interessante la terrinetta col bollito.
    Mi permetta un appunto:
    Ti sei moderato col bere!!!!
    Ma te ciapà la bala prima.... :) :) :)

  • carolingio carolingio 11 Dicembre 2010

    Ancora sotto gli effluvi dell'acol... :) mi sono dimenticato le salse, portate con i bolliti, eccezionali: salsa verde con prezzemolo e credo capperi, salsa gialla tipo aiolì francese, salsa arancio con peperoni e cognac, salsa bordeaux, detta CUGNA', fatta con il mosto, le nocciole e la cannella. Sublime quest'ultima, era la prima volta che la mangiavo, è una caratteristica culinaria della zona e se qualcuno dello staff legge, può a buon diritto essere inserita nei tags. :)

  • carolingio carolingio 11 Dicembre 2010

    Eh, joy, sì... appunto... era per andar a pari... o quasi... :) :)

  • joy joy 11 Dicembre 2010

    Per stavolta passi... ;)

  • pattyb pattyb 11 Dicembre 2010

    ohhh ma che buon posto hai trovato! Carol, non è che stai diventando astemio vero? Solo un picolo calice di Barbera?????? :):):)

  • carolingio carolingio 11 Dicembre 2010

    No ghè pericolo... :) :)

  • Lucy...ah Lucy...ah 11 Dicembre 2010

    Questo posto è da segnare senza indugi....mi ispira un sacco la terrinetta di bollito con le salse.......

  • golosona golosona 11 Dicembre 2010

    Wow, ma sei andato in Piemonte sol per mangiare e bere?! Spero tu abbia visto qualcos'altro oltre alle cantine e ai ristoranti ;) ad ogni modo interessante cena. Mauro in particolare apprezzerebbe la terrina col bollito :)

  • carolingio carolingio 11 Dicembre 2010

    Beh... l'obiettivo principale era il vino delle Langhe :), però poi ci si aggiunge PER FORZA anche il mangiare, torroneria e nocciole, un forno fuori misura che descriverò sommariamente, raviolini al plin fatti freschi... :) incidenti di percorso... :) :)
    Guarda che la recensione comincia con il museo... poi siamo stati a due mostre di pittura, una di acquerelli della Piccioni, una di Giorgio Morandi, bellissime, e poi paesaggi da distante, perchè da dentro i paesi delle Langhe non sono un granchè, qualche camminatina salutare... relax... Eravamo in ferie... :)

  • golosona golosona 11 Dicembre 2010

    Bravi! Sai che non sono mai stata nelle Langhe? Considerato che a me non interessa andar per cantine, mi consiglieresti comunque il viaggio oppure no?

  • carolingio carolingio 11 Dicembre 2010

    Io penso che andare a vivere qualche giorno in un posto diverso dalla tua realtà quotidiana sia bello, utile e ti arricchisce anche come cultura personale, specialmente in Italia, dove le culture sono abbastanza diverse, pur sotto lo stesso tetto.
    Chiacchierare un'ora con l'Oreste, e altri, anche senza vino, è impagabile :)

  • carolingio carolingio 11 Dicembre 2010

    Naturalmente bisogna capire cos'altro interessa... il panorama complessivo è bello... l'architettura singola e storica non molto... il mangiare, come hai letto e leggerai, vale la pena...

  • Alfi 12 Dicembre 2010

    Questo poi è un bel posto, anche se piuttosto fuori mano ... Quando lavoravo in zona ricordo anch'io questi ottimi grissini e, ovviamente ... gli ottimi vini. Tornarci? Chissà ...

  • golosona golosona 12 Dicembre 2010

    Grazie per i consigli e le informazioni, Carlo, molto gentile. Dunque i paesini non sono granchè, mentre paesaggio e cucina meritano, buono a sapersi :)

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