Recensione su Osteria Enoteca di Via Selmi

Via Selmi, 3, Vignola

Valutazione: 4/5 Consigliatissimo!!

Spesa: 35,00 € a persona

Coperti: 1

Data della visita: 9 Marzo 2008

locale bello e riservato...ottima cantina anche di vini regionali....cucina di terra ottima....cameriere cortese... una leggera attesa ma ci può stare...di domenica che fretta c'e'???
in due pranzo completo ( primo secondo contorno dolce caffe' e due bocce di gewstraminer (oddio forse scritto male!?!?!?) 70 eurini....Ottimo lo spiedone di carne e i filetto al curry...consigliato....

0 utenti hanno trovato utile questa recensione.

Commenti

  • g.falconline g.falconline 22 Marzo 2008

    Ciao sceriffo, benvenuto tra i recensori di GustaModena!

    Spero che tu non abbia fretta nemmeno di sabato, anche se a leggere la recensione si direbbe proprio il contrario :) :), e possa rispondermi:

    cosa avete mangiato come primo? Ho un debole io per i primi e mi sollecitano sempre una certa curiosità... così completi anche la recensione... Grazie! ;)

  • sceriffo 29 Marzo 2008

    scusate il ritardo ma il tempo e gli impegni.....ma tant'è!!!
    dunque due ottimi primi piatti :dei paccheri (spero sappiate cosa sono!!!!) con una salsa ottima al pomodoro e formaggio e dei tortelloni di ricotta allo speck........

  • g.falconline g.falconline 29 Marzo 2008

    Grazie! Sei stato gentile a completare il resoconto... :)

    Magari qualcuno non sa cosa sono i "paccheri", specie se nato sotto la Ghirlandina non ha mai frequentato la costiera sorrentina o amalfitana... o il ristorante in argometo :)

    Allora se me lo consenti ci penso io, così ne approfitto per un ritorno alle origini.

    I paccheri sono succedanei degli schiaffoni... come le nostre nonne campane li chiamavano circa mezzo secolo fa... e come forse qualcuno fa ancora. La parola "pacchero" in dialetto campano vuol significare giustappunto schiaffo... pacca sul viso...

    Recuperata dal dialetto, la definizione nel tempo a sopravanzato, se non sostituito, lo “schiaffone”, che peraltro nella sua forma originaria terminava con un taglio diagonale. Si tratta comunque di pasta, di un grosso maccherone di grano duro normalmente liscio, con il quale il condimento, spesso anche a base di pesce, nonchè l’identità italiana del “maccarone”, si esaltano… :)

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