Recensione su Locanda Zita
Via Vesale 11, Sestola
Pasqua alla Zita.
Menù fisso, prezzo fisso (30 euro), Vesale nessuno lo ha spostato, insomma tutto fisso.
Al solito stipato ,come da regola la domenica a pranzo, ma siccome "le dimensioni contano" non solo per Godzilla ma anche per me, tavoli e posti così vicini non sono stati troppo amichevoli (nonostante il pienone il servizio risulterà comunque efficiente).
Due antipasti: carpaccio di porcini con grana e noci e gli immancabili crostini di funghi in salsa bianca, in salsa rossa e con polentine al ragù, sempre deliziosi; si procede con un ulteriore vassoio.
Da bere acqua gas e no gas, un Grasparossa (con la loro etichetta) un lambrusco reggiano (cantina di Boretto) ed un sangiovese, siamo in otto quindi giusta media (bassa) alcol/persona.
Tre primi:
- Tortelloni ai funghi, buona la cottura, buono il ripieno un pò anonimo il condimento ai funghi.
- Tagliatelle ai funghi, ottima pasta rugosa fatta in casa, il condimento però è lo stesso dei tortelloni ed invece una pasta così bella avrebbe meritato un sugo più vigoroso.
- rosette, il meglio dei tre, morbide e saporite veramente da ricordare.
Patate arrosto e zucchine fritte per contorno, quindi iniziano a passare con il vassoio degli arrosti, tra cui si poteva scegliere tra faraona, coniglio, pollo e fettine di maiale. Non possono quindi mancare anche con un giro di funghi alla piastra e funghi fritti, che sono però salatissimi.
Sorbetto per digerire la quantità notevole di cibo ingerito ed anche piattini con alcuni assaggi di crostate di diverse fatture.
Amari al tavolo e caffè per completare l'opera.
Buon posto di montagna sulla cui quantità/prezzo non si discute, ma dove la qualità può essere migliorata in alcuni aspetti.
Alla prossima.
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Commenti
:) gran bel racconto pagnota, e bellissimi i primi due paragrafi!!! :) :) :) :)