Recensione su La Quinta Terra
Via Ca' dei Frati, 32, Rio Saliceto
Partiamo con ordine: questo locale nacque molti anni fa, relativamente piccolo, pochi coperti, piatti al limite del macrobiotico o quantomeno del salutare (nel senso di salute, non di “ciao come stai”) .
Questo tipo di cena nacque molti anni fa, fra colleghi/amici, per ritrovarsi una volta al mese fuori dall’ambiente di lavoro .
Le cose sono cambiate, tanto: parliamo di un agriturismo, il locale è ora grandissimo, un paio di stanzoni e si mangiano primi, gnocco, tigelle , grigliate ; le cene non sono più fra colleghi/amici, ormai sono cene fra ex dipendenti/qualche collega/sicuramente fra amici, e questa è la cosa più importante !!!!!
Fatta questa premessa veniamo alla recensione vera e propria.
Ci troviamo nel bel mezzo della bassa reggiana, ai bordi della strada che da Rio Saliceto porta a Fabbrico passando per laghetti, bonifiche, e tanta, tanta campagna: il posto adatto per un agriturismo.
Ampio parcheggio ghiaiato, in caso di pioggia c’è il rischio di bagnarsi le scarpe, rustico ristrutturato alla perfezione, ambienti grandi, c’è anche il camino e ci sono quelle stufe a pellets che emanano un calore non indifferente, tavoli in legno, tovagliato in stoffa rustica a quadretti, doppio bicchiere “del tipo osteria”, unico neo………..i tovaglioli sono di carta e nemmeno di quella spessa .
Noi siamo in undici, 3 colleghi, 3 pensionati , 3 ex dipendenti e 2 “amici degli amici” .
Da bere, per non sbagliare, acqua frizzante e naturale (è di quella “microfiltrata”…………chiamiamola per nome “del rubinetto” o, come si usa dire di recente “del sindaco”) e diverse bottiglie di “vignarossa” della cantina di Villa Prato, discreto lambrusco scuro che può vagamente ricordare alcuni lambruschi mantovani, di quelli che ancora “macchiano la tovaglia” .
Saltiamo gli antipasti e partiamo con un tris di primi:
tortelli di zucca, sono del tipo reggiano, non troppo dolci, pasta spessa, rugosa, conditi con burro e salvia, veramente molto buoni ; qualcuno a “bissato ;
caramelle allo speck, anche qui pasta spessa, colore verde, sapore delicato, conditi con un velo di panna , continuiamo ad essere ad ottimi livelli ;
pappardelle al ragù di anatra, anche qui pasta spessa, doga larga, cottura perfetta (e non è facile mantenere al dente pappardelle per undici persone) ma è il ragù che è eccezionale, ce ne faremo portare un’aggiunta e poi un’altra aggiunta , veramente da dieci minuti di applausi.
……………ma non finisce qui
Continuiamo con gnocco, tigelle ed alcune grigliatine.
Gnocco fritto, pezzi piccoli, morbido ma molto, troppo, unto , molto meglio le tigelle, del tipo mollicoso, servite caldissime .
Abbondanti il piatto di salumi: prosciutto stagionato veramente ottimo, discreto il salame, buona coppa estiva, la cicciolata e la pancetta (forse un po’ fresca) .
Attingo anche dalla grigliata mista una bistecchina di manzo ed un pezzetto di salsiccia, tutto molto gustoso: credo che non ci sia nemmeno bisogno di specificarlo ma…………..non è rimasto nulla .
Di contorno patate al forno e qualche verdura grigliata che in tutta sincerità non ho nemmeno assaggiato .
Riguardo il dolce ci viene proposto un assaggio generale, preferisco andare sullo specifico ed ordino una zuppa inglese stratosferica, sia come gusto che come quantità: la vecchia zuppa inglese, quella con i savoiardi e l’alchermes e le creme di diverso colore ; vedo comunque passare salame di cioccolato bianco, mascarpone, torte secche e, permettetemi, ma non ricordo altro !
Caffè (della moka servito in tazze da espresso…………per me un reato) ed ancora nocino, grappa, limoncino che io non bevo ma che sono stati graditi .
Personale molto gentile ed alla mano, piatti di buona qualità e quantità senza limiti, per arrivare al prezzo finale che mi ha quasi sorpreso, venticinque euro cadauno
Se vogliamo trovare qualche “pecca”: locale piuttosto rumoroso, tovagliolo di carta, caffè della moka servito in tazzine da espresso……….direi quisquiglie.
Senza esitazioni il giudizio: consigliatissimo !!!!!!!
9 utenti hanno trovato utile questa recensione.
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Commenti
Interessante ๐
La coppa estiva in cosa si differenzia dalla coppa normale? ๐ค
....deformazione professionale: soprattutto nel bolognese la coppa estiva è esattamente la coppa stagionata, ma può succedere che se si dice solo "coppa" Ti venga servita la "coppa di testa"
Grazie, io no l'avevo mai sentito dire.... non si finisce mai di imparare
e bravo testapelata non sbagli un colpo fuori a cena
ma anche te fa poi poca dieta secondo me ๐
bel menu!! i tortelli di zucca avevano anche l'amaretto dentro?
ciao Tata , no , niente amaretto