Recensione su La Pecora Nera

Via Baracca, 9 - Canedole, Roverbella

Valutazione: 4/5 Consigliatissimo!!

Spesa: 22,00 € a persona

Coperti: 1

Data della visita: 20 Novembre 2010

La mia Nefertiti è tornata. Sia lode al grande Ptàh.
Signora della felicità, dal viso luminoso, gioiosamente ornata della doppia piuma, dotata di tutte le virtù, alla cui voce insistente ci si rallegra, dama piena di grazia e di delicatezza, amata dalla luce divina, adesso si festeggia, perché in Egitto c'è stata (lei) e non verrò più stressato per andarci (io).
Co 'n po' de diarèa veramente l'è tornà, comunque l'è tornà.

Il nome del locale, me ne rendo conto, si presta a numerosi, facili, fraintendimenti; con l'aiuto di Khnum, il dio caprone di Hypselis, Esna ed Elefantina, inventore degli uomini, modellati al tornio del vasaio - teste de coccio -, cercherò eventualmente di parare i colpi.

Apis vivente, toro possente, araldo di Ptàh, colui che fa salire la verità fino al dio dal bel volto, mi ha fatto dono di un DISCRETO naso, con il quale son uso fiutare pericoli, carestie e piaghe.
Avevo già avuto modo di osservare come la principessa Julytaton, mia e sua figlia, fosse stata oggetto di nefasto sortilegio, per aver bevuto l'intruglio di un stregone nubiano (che qui da noi chiameremmo "medico"). Era facile prevedere e presagire simil sorte per la madre, che infatti si è cibata di una pasta farinosa cotta da una fattucchiera berbera in un forno all'aperto di Abu Simbel, visitato alla notte da decine di iene incontinenti. Iside, Nephthys, Selkis e Neith, le dee che di solito proteggono la mummia, non hanno potuto fare molto per lei.

L'aria cupa che si respira a Canèdole, dove ogni strada è circondata da fetidi fossi rigonfi, è simile a quella di migliaia di diarree contemporanee. Osiride mi perdoni, non vorrei far passare la fame a nessuno, ma la situazione esterna è proprio questa.
Non manca, nel buio, la pioggia battente, come da un mese e mezzo a questa parte, per volontà di Seth, fratello e sposo di Nefthi, che governa il maltempo, e si è spostato in questa zona, perché ad Abu Simbel, vengo informato, non riesce a far piovere dal 1992 e lui, là, non sa più come muoversi.

La cameriera, forse proprietaria, risponde ad una mia domanda assicurandoci che il pesce d'acqua dolce, servito con abbondanza a tavola, proviene tutto da allevamenti di zona “controllati”, non da Giordania o Turchia o Sudan, o da rigagnoli avvelenati, solo in questo ultimo mese trasformati in fiumi.
Il locale è semplice, in una casa anonima fuori strada, in un quartierino di casette anonime. Ma dentro è curato bene, con gusto, anche se l'insieme è un po' vecchiotto. Si intuisce però, anche dalla pulizia dei bagni, che Bes e Thueris hanno protetto questa casa da spiriti maligni e che essa viene governata con prudenza.

Nepri, protettore del grano, ha voluto donarci in tavola un cestino di salice contenente degli ottimi crostini di pane abbrustolito, leggermente coperti da olio e origano. Ce li siamo trovati di fronte e li abbiamo sgranocchiati di gusto, nell'attesa del primo.

Il germano reale, con cui è fatto il sugo delle tagliatelle, proviene probabilmente dal noto triangolo acquitrinoso Tòrmine-Canèdole-Prestinari, ed è sopraffino. Ricordi infantili della mia Nefertiti, i cui antenati provengono da queste zone, lo rendono divino, sapore della fanciullezza.
Le tagliatelle mi sembra non siano fatte in casa, ma lo stesso sono squisite, sufficientemente ruvide, cotte giuste, piatto perfetto e super abbondante, perché con una porzione abbiamo mangiato in due. Credo che la gentilissima cameriera, vedendo l'incertezza della mia consorte, l'abbia volutamente reso abbondante per farlo assaggiare anche a lei.

Per dissetarci, abbiamo una bottiglia di acqua gasata e un mezzo litro di Lambrusco mantovano Miglioli, scaraffato dalla bottiglia, da 10,5 – 11 gradi stimati, molto buono, di un rosso rubino carico, profumo fruttato con lontani effluvi di viola, un po' sapido. La schiuma tende anch'essa al viola. Veramente eccellente, un nettare. E con un po' di fondo nella caraffa, buon segno secondo me.
Abbastanza ampia anche la carta dei vini, non arriva fino a quelli israeliani, ma offre possibilità di scelta tra molti Lambruschi, Custoza e Valpolicella.

Anche in voto a Mehen, di secondo io opto per l'anguilla fritta, il serpente delle nostre acque. E' grazie a lui se Apopi non è riuscito a fermare la barca di Ra e a rovesciarla, altrimenti il mondo sarebbe già finito e tornato nelle tenebre. Invece siamo ancora qui (almeno fino al 2012, poi vedremo) a raccontarci. Anguilla eccezionale, incandescente, buonissima, frittura perfetta e anche questa bella abbondante.
La Sposa invece, per i suoi sconvolgimenti interni, lascia a me il fritto, abbandona provvisoriamente anche Horus, il dio falco, e si rivolge speranzosa ad Hathor, la dea vacca, con un ganascino-guanciale di manzo brasato ai funghi porcini e polenta. Speranza ben riposta, ottimo a suo dire.
Un giro di piede di 90° sarebbe la pena prevista per chi porta patate arrosto tiepide, comunque son discrete e fanno da contorno ad entrambi.

La sala da pranzo, non grandissima, è piena di gente, tutto esaurito.
In particolare una giovane signora, con la testa d'anatra, ride e starnazza a più non posso, mettendo a dura prova i nostri timpani nella seconda parte della cena.

Devo insistere con la Donna, che proviene dallo splendore che sorveglia le nari di Ra, che sorveglia le nari di Hathor e che ha compiuto il suo viaggio in cerca di Horus, devo insistere, dicevo, per prendere il dolce. Perché lei è uscita fuori per me, anche se il suo stato d'animo (e de panza) non glielo avrebbe suggerito. Pensavo che fosse ormai a posto, invece non è così.
Un'unica porzione di semifreddo alle noci, con noci sbriciolate sopra e caramello di nocino, che, alla fine, ci siamo assaggiati a vicenda. Una novità per noi, molto molto buono. Solo, a giudizio di entrambi, non ci stava bene la spolverata di cacao sul piatto.

Servizio cortese e veloce. Grazie anche a Seshat, mia patrona, ovvero patrona contemporaneamente degli scribi e dei costruttori, il conto è parecchio onesto, in tutto 44 unità di moneta locale, corrispondenti al valore di due selle di cammello a Giza, qui da noi due cellulari abbastanza scadenti, come il mio. E' pur vero che il primo e il dolce sono stati uno in due, ma il primo era in quantità giuste per due.
Fuori dal locale, ci accompagna Tefnut, dea dell'aria umida, figlia di Atum, gemella e sposa di Shu, i cui influssi si espandono a nord, ben oltre il delta, dietro al maltempo.

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Commenti

  • joy joy 21 Novembre 2010

    Benvenuto o potente faraone
    Carolinsete , attendo un commento dello scriba Zio....

  • carolingio carolingio 21 Novembre 2010

    E c'era anche la faraona, sì, ma non cucinata :) :)

  • carolingio carolingio 21 Novembre 2010

    Mi sono sovrapposto anch'io... effettivamente la magia egizia avviene per contatto col divino, anche solo accennato... :) :)
    (riferirò alle donne di famiglia, zio :) )

  • cioz cioz 21 Novembre 2010

    Benvenuto o grande sovrano Carl-Amenofi :) e un bentornato alla tua Sposa!!!
    Ma non è che anche tu,con una recensione come questa,hai qualcosa da farti perdonare?
    Magari il grande Faraone,non ha voluto prendere il grande uccello d'acciaio,per andare nelle terre del grande dio del sole,Aton? :) :) :)

  • gi gi 21 Novembre 2010

    :) :) :) bellissima, shukran jazilan :)

  • golosona golosona 21 Novembre 2010

    Simpaticissima, ma lasciati dire che ti sei perso qualcosa: il viaggio lungo il Nilo è meraviglioso e la visita di quei luoghi antichi, ricchi di storia e fascino, è per me stato uno dei più bei viaggi!

  • amorperdona 21 Novembre 2010

    confermo appieno quanto scritto da golosona... le emozioni di una crociera sul Nilo sono uniche... il mescolarsi di paesaggi e tramonti straordinari con il fascino dei maestosi resti di un'antica civiltà regalano una vacanza indimenticabile...... e la cucina egiziana non è niente male... saporita e speziata... e poi i dolci... fantastici!

  • amorperdona 21 Novembre 2010

    sfido io che lady carolingia sia rimasta affascinata.... ma è un peccato aver rinunciato o non esser potuto andarci...

  • pattyb pattyb 21 Novembre 2010

    Ahhhh Carlo, che peccato che tu non sia andato, l'Egitto è davvero magico! Ti sei consolato con un bel pranzetto (anguilla a parte che non avrei mangiato nemmeno sotto tortura ah ah ah!!!). :)

  • carolingio carolingio 21 Novembre 2010

    E' vero Cioz, ho da farmi perdonare, sono la pecora nera della famiglia... :) ma non riesco ancora a capire come faccia il grande uccello d'acciaio a star su... :( :) :)
    E di chè, gi? Me godo a magnàr (ben), me godo a scrìvar… grazie a te :) :)
    Sì, lo vedo, e lo sento, che l'Egitto è bello, golosona, amor e patty, ma non ci riesco ancora (uno) (è come per qualcuno mangiare l'anguilla, o, che ne so, le lumache... :) ) ... e sarebbe stato anche impossibile per me avere nove giorni come ha ottenuto la Marta (due)... vediamo il futuro cosa ci riserva... speriamo che faccia il miracolo Upuaut, l'apritore di nuove strade... :)
    Ah, zio, credo adesso d'aver capito... :) qui, oggi, è riso in bianco... :)
    (festeggio così... grande S-E-R-G-I-O P-E-L-L-I-S-S-I-E-R!!!!!! :) :) :) )

  • cioz cioz 21 Novembre 2010

    Carlo,il grande uccello d'acciaio di solito vola :) :) :) ,solo alcune volte cade!!!
    Scusa,ma cos'è 'sto Pellissièr,uno "sciampagn" ;) ,ma con il riso in bianco è sprecato!!!!

  • joy joy 21 Novembre 2010

    @ zio, comprati una corazza, ti pugnalano tutti... ;)

  • furzeina furzeina 21 Novembre 2010

    L'Inter non va "Benitez"...e riuscire a mangiare il panetun sarebbe già un bel traguardo,visto le assenze causa infortuni...purtroppo penso che oggi al Bentegodi lo spagnolo abbia già sotto al naso il profumo del pandoro...il calcio è questo...chi paga per primo è il Mister!

  • Lucy...ah Lucy...ah 21 Novembre 2010

    Leggo solo ora Grande Faraone/Falcone/Fagianone questa deliziosa recensione....ci ho fatto anche la rima :) :)
    Auguri alla Marta per il malessere, passerà in fretta speriamo!! Mi hai fatto venire una voglia di andare in Egitto!!!! Ci riuscirò mai???

  • carolingio carolingio 22 Novembre 2010

    @ furz: Oh, buongiorno Mister! ¿Como està a Madrid? No sscente saudade por sta sc-quadrèeta abatuda da un gran Chievu? :) :)
    @ zio: è una questione di testa scarica soprattutto, dopo tante vittorie... un po' di infortuni anche, certo, ma le "seconde linee" dell'Inter potrebbero sempre formare una squadra da Cempions... e poi l'allenatore anche lui ha la sua parte... non c'è mai una responsabilità sola... :)
    @ Luce proveniente dai raggi di Ra, splendente tra le corna della vacca celeste, la dea Mehetueret: grazie!

  • carolingio carolingio 22 Novembre 2010

    Dimenticavo Lucy: :) :) :)

  • golosona golosona 22 Novembre 2010

    Carlo, quando ci vediamo mi spieghi come ha fatto Marta ad avere nove giorni di ferie in periodo scolastico?

  • carolingio carolingio 22 Novembre 2010

    Ha chiesto un permesso che non potevamo chiedere in due, ti spiego meglio per posta int.

  • furzeina furzeina 22 Novembre 2010

    Grrrrrrande Chievu!!!Povero Chivu...cuffiettao da rugbista...molto nervosao...attacca mister!?...exxx calciatore de balon!!!A Madrid todo bien,se mangia Pata Negra e si beve vino tintho e si corre come tori scatenatao...undici tori scatenatao in camiseta blanca...pubblico non fischia a undici tori incazzao..a Madrid non esiste razzistao!!!
    Saudade??Dopo indigestione di trufei....non amo fare dietao!! :)
    Lo Special One

  • furzeina furzeina 23 Novembre 2010

    Portughese lingua internaziunalao,e parlarla paga sempre...anche sugli auto-bus di Madrid :)
    Benitez è ancora mister di Inter,dopo esonerao forse cuoco a casa Moratti..dopo Benitez vedo bene uno Ziu...Ziiiiiu Bergumao :) :)

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