Recensione su La Cirenaica

Via Mozart, 41, Reggio nell'Emilia

Valutazione: 3/5 Consigliato!

Spesa: 31,00 € a persona

Coperti: 1

Data della visita: 21 Aprile 2011

Inizio delle sospirate vacanze pasquali, io e Mauro abbiamo in programma di andare a zonzo per la regione, essendo una bella giornata. La prima tappa è Salsomaggiore, ma per una serie di contrattempi arriviamo nel primo pomeriggio anziché in mattinata. Sfumato il pranzo, facciamo comunque una bella passeggiata. Il paesino è grazioso ma quasi vuoto e soprattutto l’ho trovato un po’ trascurato dall’ultima mia visita. Il tempo però è bello, c’è un sole tiepido ed è piacevole passeggiare nei giardini e lungo i negozi. Non sfugge alla nostra attenzione la pasticceria Tosi consigliatami da Silli che ringrazio: qui prendiamo una confezione di amaretti bella grande, una delle loro specialità, si riveleranno buonissimi! :)

Proseguiamo la giornata non nel vicino outlet di Fidenza (ho risparmiato questo sacrificio a Mauro, sono brava… anche perché io non sono patita di outlet e centri commerciali, come donna sono strana lo so!) ma a Reggio Emilia, dove c’è una mostra che ci interessa. Si tratta di De Chirico, l’ho trovata abbastanza completa e comunque molto bella e ben fatta, tanto che accanto a ogni dipinto c’è una spiegazione o un commento. La consiglio, termina il 1° maggio, chi è interessato si affretti, non rimarrà deluso. :)

Concludiamo in bellezza la giornata a tavola naturalmente. ;) Mauro mi porta in un ristorante dove andava spesso con la sua vecchia compagnia, e dove mi aveva portato una volta anni fa, è in campagna ma facilmente visibile e raggiungibile, ha un comodo parcheggio ed è una semplice trattoria dove però, a sentire mio marito, si mangia (o si mangiava) molto bene. Tutti piatti che più tradizionali non si può!
Entriamo, siamo i primi, del resto è giovedì; nel corso della serata ci saranno solo altre due coppie, quindi l’atmosfera sarà molto tranquilla e il servizio ottimo.
L’interno è normalissimo, non rustico né elegante, come si può trovare in tanti altri ristoranti-trattorie-pizzerie. Il gestore ci porta i menù e ci elenca a voce i fuori menù. Lascia anche la carta dei vini, abbastanza corposa, ma dato che in due non riusciamo a bere una bottiglia, ordiniamo mezzo litro di vino della casa, un prosecco che purtroppo non risulterà particolarmente buono. Neanche pessimo, però, solo discreto. :(
Visto che siamo affamati non avendo mangiato quasi nulla a pranzo, ordiniamo a testa un primo e un secondo e a seguire il dolce. Da bere, oltre al vino, chiediamo una bottiglia di acqua frizzante.

I tempi di attesa sono giusti, le porzioni dei primi anche, mentre i secondi sono addirittura abbondanti.
Per mio marito, cappelletti in brodo (non sarà stagione ma gli piacciono molto): buono il brodo, pasta fatta in casa, saporito il ripieno; 10 €.
Per me, tris di cappellacci o per dirla alla modenese tortelloni: sono tre file di tortelli, una è agli spinaci, molto buoni, un’altra alla zucca, dolci ma gradevoli; l’ultima è di patate, questi mi sono piaciuti meno perché la pasta era troppo spessa e duretta. 10 €.

Il mio secondo consiste in tre frittellone di baccalà, non le ho mai mangiate e dopo averne sentito un gran parlare su GM mi è venuta la curiosità di assaggiarle. Le frittelle, oltre che enormi, sono veramente buone anche se non saranno mai uno dei miei piatti preferiti: panatura dorata e croccante ma leggera, senza traccia di unto; interno tenero e gustoso di baccalà in pezzi. Sono accompagnate da una deliziosa e dolcissima marmellata di cipolle di tropea, bella idea! 10 €.
Mio marito invece mangia ciò che desiderava da tempo, le rane fritte. Una bella porzione di rane piccole ma cicciotte, polpose e ben fritte, molto buone a detta sua, io non ho osato assaggiarle. :) 10 €.

Chiediamo anche un contorno da dividerci di patate al forno perché qui le patate sono solitamente fatte molto bene. Purtroppo questa volta sono poco mangiabili: a parte alcune, quasi tutte le patate, tagliate a grossi spicchi, risultano molto bruciacchiate, ahimè, una vera delusione! 3,5 €. Il gestore porta via il contorno quasi intonso e non ci chiede nulla, forse avrebbe dovuto rimediare in qualche modo, per esempio non facendocelo pagare o almeno scusandosi, e invece niente. Pazienza, un errore può capitare, sarà sfuggita la cottura. :(

Si rifanno coi dolci, tutti fatti in casa e veramente ottimi (4 € l’uno): per me tiramisù, abbondante, ricco di cioccolata e cremoso come piace a me; per Mauro zuppa inglese, veramente ben fatta e poco alcolica per fortuna. Insieme ai dolci ci offrono due bicchierini di passito, buono, bello il gesto.
Non prendiamo altro perché siamo veramente sazi e dobbiamo tornare a casa: conto totale di 62 euro.
Riepilogando: un buon locale, semplice ma con servizio efficiente e gentile, dove si mangia cucina tradizionale, i piatti fatti in casa sono a parer mio mediamente buoni.

0 utenti hanno trovato utile questa recensione.

Commenti

  • carolingio carolingio 28 Aprile 2011

    E brava Ornella... sugli outlet sei comprensiva con gli uomini... 👏

  • Pagnota 28 Aprile 2011

    Conoscevo questo posto perchè erano specializzati in piatti di carne, si sono trasformati in trattoria tradizionale ?

  • golosona golosona 29 Aprile 2011

    @carolingio: sai che ti ho pensato visto il tuo noto amore per gli outlet? 🤣

    @pagnota: la carne c'è (tagliata, grigliate, non so se buone) ma accanto a essa ci sono piatti che più tradizionali non si può, sia primi che secondi

  • TèstaQuédra TèstaQuédra 29 Aprile 2011

    Ehi golosona, ultimamente vieni spesso a Rèz a mangiare eh? 🤭
    Scherzi a parte bella recensione, mi hai fatto venir voglia di provare questo posto.

  • golosona golosona 29 Aprile 2011

    Grazie Testaquedra e hai ragione, ultimamente per un motivo o per l'altro capito nella tua graziosa Rez e allora mi fermo pure a cena 🥂

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