Recensione su L'Alternativa

Via XX Settembre, 27, Moglia

Valutazione: 3/5 Consigliato!

Spesa: 6,25 € a persona

Coperti: 4

Contesto: Baracca con amici

Data della visita: 4 Agosto 2015

Il “compagno di merende” Cicioun decide di acquistare un coupon Groupon e  poi cerca di coinvolgerci in una spedizione in quel di Moglia, nessuna fatica e così siamo quattro amici che partono alla volta dello sfortunato paese della bassa mantovana.

La chiusura di un ponte ci farà deviare verso Concordia (un saluto virtuale all’amico Joy)  con un largo giro che ci conferma che i danni post-terremoto sono ancora ben visibili, anche il centro di Moglia è ancora, usando un eufemismo, in “non buone condizioni”.

Troviamo subito la nostra meta e notiamo che si tratta di una pizzeria da asporto che ha ricavato, al piano superiore, un locale per consumare in loco, ben condizionato, arredamento “essenziale”, tavoli e sedie in legno, tovagliette in plastica, tv sintonizzata su RTL e volume un po’ alto.

Il menù comprende un fritto misto (verdure pastellate e  zeppole di alghe), una pinsa (o focaccia romana), un dolce, un amaro, una bevanda piccola (lattina o bottiglia da 0.33) ed una bottiglia d’acqua ogni due persone.

I titolari sono simpatici ed alla mano, ci danno le “istruzioni per l’uso”, prendono l’ordinazione sul tipo di pinsa che vogliamo, ci mettono le bevande (1 lattina di coca, 1 di sprite, e 2 birre Poretti tre-luppoli e le due bottiglie d’acqua) su un vassoio, ci danno bicchieri (di plastica) e posate (di plastica) e ci indicano le scale per salire al piano superiore.

L’attesa non sarà breve, poi arrivano i coni di carta gialla con all’interno i fritti, asciutti, caldissimi, sempre gustosissimi.

Ed ecco la regina della serata, la pinsa, di cui ho già parlato ampiamente in una recente recensione (scusate il giuoco di parole): l’ho fatta condire alla napoletana e le acciughe sono risultate molto sapide (al limite del salato), ma l’impasto era ottimo, croccante fuori e morbidissimo dentro, ed ancora una volta si è rivelato digeribilissimo; la “pecca” è che viene servita su un piatto di cartone ma, ripeto ci troviamo in una pizzeria take-away.

E su un vassoietto di cartone arriva anche il dolce, all’interno di un cestino di pasta sfoglia un’ottima crema pasticcera con ananas a cubetti, nel complesso un dessert piacevole.

Per finire, servito freddo in un bicchierino (di plastica) un discreto nocino.

Considerazioni: mi è già capitato di recensire un “non ristorante” che cerca di essere tale, il locale può tranquillamente ospitare sedute una trentina di persone, ritengo che, a locale pieno, le problematiche sulle tempistiche potrebbero essere “importanti”, sto usando il condizionale perché  la cosa è “da verificare”.

Limitandoci all’esperienza attuale, prezzo economicissimo, gentilezza e professionalità del personale, servizio (inteso come vassoi, posate, bicchieri) da “mensa” o, se preferite, da “fast food”, qualità del cibo ottima.

Domanda discriminante: “ci torneresti ?”, “se mi trovassi a Moglia, anche di passaggio, SI !” .

Senza esitare oltre : CONSIGLIATO e TRE CAPPELLI MERITATI.

4 utenti hanno trovato utile questa recensione.

Tag di questa recensione

Cibo e bevande

cuoppo focaccia nocino pasta sfoglia verdure fritte pastellate

Ambiente

da asporto pizzeria take-away TV

Commenti

  • cicioun cicioun 5 Agosto 2015

    La recensione è talmente precisa e veritiera che mi sembra quasi di
    esserci stato ....
    confermo tutto

  • joy joy 18 Agosto 2015

    Ma la pinsa non è di origini ferraresi?

  • testapelata testapelata 18 Agosto 2015

    la PINZA, che se ricordo bene è un dolce, è d'origine ferrarese ma si è sparsa per tutto il veneto, la pinSa invece è romana

  • testapelata testapelata 18 Agosto 2015

    che poi PINZA possa facilmente diventare PINSA nella versione dialettale (soprattutto in Veneto) è altrettanto certo 🤔 🤔

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