Recensione su Gastronomia A Tavola
Via Celino Brambilla, 8, Fontanellato
Domenica piovosa, decidiamo su due piedi di visitare il castello di Fontanellato. Concluso il tour guidato intorno alle 13, urge ovviamente mettere qualcosa nello stomaco! Ci mettiamo a passeggiare per il centro (deserto) alla ricerca di un'ispirazione; con nostra sorpresa, molti ristoranti sono chiusi, forse per un po' di riposo dopo le festività. Infine, nei pressi del castello veniamo attirati da un'insegna che recita semplicemente " Gastronomia"; ci avviciniamo e notiamo che il negozio ha una piccola veranda con alcuni tavoli: si entra!
I tavoli non sono molti, apparecchiati con tovaglie di carta rosse e posate di metallo in una sacchettino di carta col tovagliolo; il bicchiere è solo uno, ma ordinando il vino ci verranno portati i calici. L'ambiente nel complesso è molto semplice ma confortevole.
La cameriera ci porta rapidamente i menù: sono elencati alcuni tipi di taglieri misti di salumi e formaggi, quattro primi, quattro secondi, alcuni insalatoni e discreto assortimento di vini. Noi scegliamo quanto segue:
- un tagliere parmigianino con porzione di torta fritta per uno. La torta fritta è servita in piccoli pezzi all'interno di un sacchettino ed è superlativa, morbida, calda e fragrante. Nel tagliere abbiamo predominanza di culatta e prosciutto crudo, due o tre fette di pancetta e due fette di salame belle spesse; tutti sono ottimi e di qualità; buoni anche i sottaceti che ci vengono portati in un piccolo vasetto. Sul tavolo anche un cestino com pane e grissini, anche loro buoni.
- tortelli di erbette e ricotta per Guido, ripieno dal gusto delicato ma molto buono; per me tortelli con ripieno di spalla, mai assaggiati ma veramente saporiti e buoni. Entrambi i piatti sono serviti senza fronzoli e decorazioni, conditi con abbondanti burro e parmigiano.
Satolli, decidiamo di saltare i secondi, pure invitanti, e ci facciamo elencare i dolci disponibili dalla cameriera. Guido sceglie un tiramisù, che si rivelerà ottimo, e io una torta del vescovo, mai provata prima. Si tratta di pasta frolla bagnata di alchermes e ripiena di cioccolato, mandorle e amaretti: decisamente di mio gusto! Chiudiamo con due buoni caffè. Durante il pasto abbiamo bevuto un'acqua frizzante e un Gutturnio, piacevole.
In conclusione, ci siamo imbattuti in una piacevole casualità! Lo consiglio sicuramente per un pranzo senza pretese ma a base di prodotti genuini e di qualità; il servizio è stato informale, ma pronto e cortese.
La torta del vescovo mi è piaciuta così tanto che poi ne ho presa una da portare a casa, al costo di 10 euro!
P.s. mi scuso per eventuali errori, ho scritto da cellulare :P
2 utenti hanno trovato utile questa recensione.
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Commenti
bella recensione, curata nei dettagli e gustosa nelle descrizioni.... a volte i ristoranti per caso sono una piacevole scoperta... in quella zona comunque e' difficile sbagliare..... ๐ ๐ ๐คญ ๐คญ ๐ ๐ ๐
Grazie!! Eh sì, devo dire che in effetti, in tutte le mie sortite nel parmense, non ho mai beccato male!