Recensione su Fusorari - Cibi & viaggi

Piazzale Torti, 5, Modena

Valutazione: 5/5 Imperdibile!!!

Spesa: 23,00 € a persona

Coperti: 1

Data della visita: 2 Ottobre 2008

Ieri sera ho trascorso una serata particolarmente coinvolgente in questo locale ed è subito recensione.
Il giovedì sera vengono realizzate iniziative di intrattenimento sul tema del viaggio e della multiculturalità, che nel caso di ieri sera avevo contribuito ad organizzare per l'associazione con cui collaboro.
Ho avuto l'enorme piacere di conoscere e ascoltare per la prima volta Gabriella Ghermandi, autrice italo-etiope che ha presentato, raccontato e cantato, il suo romanzo Regina di fiori e di perle, edito da Donzelli. Gabriella è una persona speciale, una di quelle che con lo stesso sorriso e con la stessa naturalezza riesce a parlare di morte e di fenicotteri rosa, di guerra e di pace, di livore e di luce. Bella ed espressiva, mi ha fatto rivivere con intensa emozione la mia piccola grande esperienza nella profonda Etiopia.
E un grosso contributo alla ricomposizione del ricordo lo ha dato anche la cena. Sì perchè ogni settimana viene proposto un piatto unico di pietanze tipiche della cucina del paese di cui si parla.

Questa sera era composto da injera, disco di pasta di consistenza spugnosa umida che viene cotto su pietra refrattaria, si spezza con le mani e serve per agguantare il cibo che lo accompagna (senza posate nella versione originale):
mserwet: lenticchie in salsa piccante bereberè
alichawet: piselli stufati con zenzero, aglio zafferano,
zelbel sgatbse: straccetti di manzo saltati con cipolla,aglio e peperoncino verde 
insalata fredda di patate, carote e rape rosse (unica nota dolens..l'ho anche scritto nel mio profilo che le odio!!)
kereaseng:un peperoncino verde ripieno di una salsa piccantissima
amasha: una focaccina di farina di ceci
Per concludere una profumata macedonia di papaya e fragole.

Devo dire che l'injera era proprio come la ricordavo e non ci avrei scommesso. Non per sfiducia ma perchè credo che sia davvero molto difficile ricreare una pietanza così particolare ed estremamente lontana dai nostri gusti, con mezzi diversi da quelli originali (piccoli forni di pietra refrattaria con una cavità in cui viene inserita la brace e un coperchio con comignolo, tipo un tajin con il bracere sotto...per intenderci). Il segreto sta nella maestria della cuoca etiope.
Abbiamo scelto per accompagnare il tutto un ottimo Barbera d'Asti Titon 2001 Arrangia per 16 euro, onesti.

Concludo attribuendo finalmente i miei primi 5 cappelli!

0 utenti hanno trovato utile questa recensione.

Commenti

  • g.falconline g.falconline 3 Ottobre 2008

    Carissima Magnanima, recensione splendida... sembra di sentire i profumi e i colori dell'Africa più profonda e lontana... Complimenti! :)

  • elektra67 elektra67 3 Ottobre 2008

    Mi associo ai complimenti di Falcon per la bella recensione. Devo dire che questo locale mi ha sempre incuriosito, magari alla prossima iniziativa mi aggrego... capo permettendo..
    Brava magnanima!

  • ema ema 3 Ottobre 2008

    Complimenti per i tuoi primi 5 cappelli...che bella l'Africa, ho ancora il Kenya nel cuore.
    Alla prossima.....

  • Magnanima Magnanima 3 Ottobre 2008

    Grazie a tutti, l'Africa in effetti ti si incunea nel cuore e non ti lascia più..

    @ electra: dai dai convinci il capo!

  • gi gi 5 Ottobre 2008

    il capo come sai si lascia convincere in fretta ... ;)

    ma .. 16 euro in tutto o solo il vino?

  • Magnanima Magnanima 6 Ottobre 2008

    Scusate, nella fase di revisione ho saltato l'indicazione del prezzo:
    il piatto unico costa 15 euro bevande escluse e la bottiglia di vino 16.

    @Electra: è fatta, let'so go!

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