Recensione su Autogrill Somaglia Ovest

Autostrada del Sole Km 43,500, Somaglia

Valutazione: 3/5 Consigliato!

Spesa: 6,00 € a persona

Coperti: 1

Data della visita: 2 Dicembre 2009

ATTENZIONE
Questa non è una recensione, d'altra parte chevvenefrega a voi di una rece di un Autogrill, ed i contenuti di questa ... chiamiamola “non recensione” probabilmente non importano a nessuno.
Per questo motivo, prego tutti coloro a cui non frega nulla di ciò che scrivo, a saltare a piè pari queste righe, così da non potermi imputare perdite di tempo e della vista. :)
Grazie della comprensione. :)

È un vero peccato dimenticare.
Un vero peccato.
Credo che sarebbe necessario un hard disc più capiente per contenere tutte le emozioni che si sviluppano dentro di noi nel corso della vita.
Quelle sensazioni e quegli stati d'animo, che nascono quando siamo delle "spugne" in grado di assorbire tutto ciò che ci circonda.
Invece, purtroppo, molto di tutto quello che viviamo, si disperde nelle nebbie del tempo e a noi non resta che ricordare piccoli frammenti, di situazioni ed episodi, lasciando a fluttuare nel limbo della memoria i sentimenti che ci pervadevano.
Per nostra fortuna però, siamo in possesso di un veicolo miracoloso e potentissimo, che ci consente di tornare indietro nel tempo per poter rivivere quelle piccole grandi emozioni che ci consentono di poter dire di aver Vissuto e non vegetato...la musica.
Questo motore inesauribile, capace di scandire la nostra crescita e capace di conservare le emozioni, regalandocele come nuove, ad ogni ascolto.
Io ho sempre amato la musica, fin da molto piccolo, tanto che il mio più fidato compagno di giochi era un vecchio mangiadischi arancione, dove facevo suonare fino allo sfinimento, pezzi di storia come Crocodile Rock, Help, Speedy Gonzales e Prisencolinensinainciusol di Celentano. Avevo si e no cinque anni.
Poi crescendo ho trovato la mia strada, partendo dal rock epico e sensuale dei Led Zeppelin per poi passare alle storie da “guardie e ladri” dei Clash ed al Punk dei Sex Pistols.
Anche le storie cupe e gotiche dei Joy Division e dei Cure, hanno rappresentato per alcuni anni i miei contrastanti sentimenti di adolescente, ma è stato nei primi anni novanta che ho trovato la MIA musica, quella che riusciva a rappresentare al meglio la mia generazione.
Era la nascita di un rock nuovo, eterogeneo, vero.
Un rock che raccontava il disagio di una generazione che non aveva nulla contro cui combattere, (non come quelle della fine degli anni sessanta e settanta) e nulla per cui gioire (a differenza dell'edonismo degli anni ottanta o il flower power dei sessanta che si contrapponeva alla guerra del Viet-fottuto-nam).
Anche la guerra fredda era già un ricordo, grazie al colpo di teatro della caduta del muro di Berlino, che troppo in fretta ha aperto un percorso fatto di molte ombre, invece di chiudere un processo di cambiamento cosparso di tante luci, come avrebbe meritato il grande sforzo di uomini come Gorbatchiov e Walesa.
Addirittura anche la guerra del golfo ci fu propinata come uno spettacolo da prima serata, come il primo vero reality show della storia, e le proteste per una guerra di per sé ancora più assurda di altre, furono ridotte ad alcuni slogan provenienti da decenni prima.
La frustrazione dei giovani di allora derivava dalla presa di coscienza di non riconoscersi affatto nel mondo che gli era stato lasciato e da non avere particolari stimoli per cui combattere....una generazione sedata.
O meglio, una generazione al Valium, come cantò l'allora illuminato Vasco Rossi.. “20 gocce di Valium, per dormire meglio, tutta la notte a contare le gatte, quelle con una macchia nera sul muso, nelle soffitte vicino al mare, voglio dormire...” grande Vasco!
Non c'era niente da ricostruire, non c'era nulla contro cui fare la rivoluzione, c'erano portafogli pieni e tavole imbandite, discoteche affollate e voglia di drogarsi con le nuove chicche sintetiche che promettevano a tutti le proprie cinque/sei ore senza cervello.
“Conosciamo un'epoca più vividamente, attraverso la sua musica che attraverso i suoi storici” diceva Lester Brown ed io ne sono convintissimo.
E nessuno parlava meglio di questi sentimenti, di un manipolo di gruppi rock, tutti americani e tutti di Seattle, che avrebbe scritto una bellissima pagina della storia della musica.
Parlo dei Pearl Jam, dei Nirvana, dei Soundgarden e degli Alice in Chains.
Proprio questi ultimi sono stati i protagonisti del memorabile concerto a cui ho appena assistito al Palalido di Milano, in compagnia di alcuni miei storici amici e anche del buon Kava.
Dopo la morte per overdose dell'ancora compianto Layne Staley, voce del gruppo, gli Alice non si erano più riuniti sopra un palco ed erano quattordici anni che si erano sciolti.
Potete capire la mia emozione di vederli dal vivo e di poter riascoltare tante canzoni che hanno significato molto per me.
Canzoni introspettive, che parlavano di disagio, senso di inadeguatezza, guerra e timore per il futuro, che mi hanno consentito di pensare a cose che a vent'anni forse non avrei mai pensato.
Tutto questo è racchiuso nel Camogli che sto addentando all'autogrill Somaglia Ovest, mentre stiamo tornando verso Modena.
Una piccola sosta per mettere qualcosa sotto i denti e per ribadire l'eccezionalità della serata e dello spettacolo. Il panino è tra i più buoni mai mangiati in autostrada, ma credo che il gusto meraviglioso, sia dettato dalla fame e dalla contentezza.
Siamo tutti dei fiumi in piena, euforici e galvanizzati; quattro quasi quarantenni con il cuore gonfio e le orecchie ovattate dai decibel benigni che le hanno sovraccaricate.
Finisco la mia bottiglia d'acqua, mi bevo un caffè e ritorno alla guida, lasciandomi alle spalle la stazione di servizio illuminata a festa e un conto di sei euro.
Il ritorno a casa è dolce e molto intimo, si parla di noi stessi con una leggerezza invidiabile, probabilmente derivata dal ritorno a qualcosa che ci mancava da troppo tempo ed il poco tempo che dormiremo sarà del tutto ricompensato da un umore sensazionale nei giorni seguenti.
Non è stato solo un semplice concerto, è stata un'immersione nella nostra storia.
Vi lascio con le parole che chiudono “I love Radio Rock”, un film molto carino che ho visto da pochi giorni e che racchiude nelle ultime battute, alcune frasi che condivido in pieno e che calzano a pennello in questa logorroica “non recensione”.
Queste sono le ultime parole dette dallo speaker di una radio pirata, prima che venga chiusa dal governo...
“Cari ascoltatori...vi dico solo questo.....che Dio vi benedica,
quanto a voi....Bastardi al potere....non sperate che sia finita quì....
Anni che vanno....anni che vengono...e i politici non faranno mai un cazzo per rendere il mondo un posto migliore.
Ma ovunque....nel mondo.....ragazzi e ragazze avranno sempre i loro sogni....e tradurranno quei sogni..in canzoni.....che saranno comunque scritte...saranno comunque cantate...saranno comunque.....la meraviglia del mondo!”
Rock 'n Roll.

Adìo Zèmian.

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Commenti

  • Frittella Frittella 11 Gennaio 2010

    Ciao zio, io credo che il punto a cui si arriva nella vita, sia la somma di tutte le volte che hai cercato di cambiare qualcosa.
    Credo che non solo ne valga la pena, ma che sia necessario, almeno da giovani, quando si ha l'incoscenza di pensare che qualcosa può cambiare.. ;)
    In realtà, qualcosa cambia sempre, a volte in peggio e altre in meglio.

  • pattyb pattyb 11 Gennaio 2010

    Mi piace molto come scrivi ma questo te l'ho già detto più volte. Questo racconto però è davvero pieno di emozioni e mi dà una sensazione di "intimo" che è bellissima.
    Ho sempre amato la musica e, per un periodo, ho inseguito qualche sogno con/per essa.
    Dopo averti letto, aspetto con ancora più trepidazione il concerto del "mio" Vasco del 6 Febbraio! :)

  • pattyb pattyb 11 Gennaio 2010

    zio zio...lo sai che ci rivediamo prima o poi eh????
    Potresti fare una brutta fine!!! :)

  • Frittella Frittella 11 Gennaio 2010

    Grazie pattina, apprezzo molto il tuo commento e sono contento che traspaiano le mie emozioni.

    Per quanto riguarda Vasco o gli altri due....bè, se parliamo del Vasco fino a quindici anni fà....non c'è partita. ;)

  • damiani 11 Gennaio 2010

    Grande Fritt! Mi piacciono queste divagazioni sentimentali on the road...se vogliamo restare in tema di emiliani direi che "Autogrill" di Guccini sarebbe il coronamento perfetto per questa recensione...
    E poi il Camogli...mitico!

  • joy joy 11 Gennaio 2010

    Ciao Frittella, è una recensione da riflettere.
    Quello che penso io è che in base alle varie età, uno ha i suoi "idoli".
    Sono partito con Morandi ascoltato nel mangianastri portatile di mia madre, passando alla musica ribelle di Finardi, poi il primo Vasco, fino a scoprire pochi anni fà De Andrè.
    Ho passato anche la febbre Villeneuve :) :)

  • Frittella Frittella 12 Gennaio 2010

    Ciao Bill, in effetti Autogrill ci poteva stare, ma non è propriamente rock ;)
    Emozioni on the road, potrebbe essere il titolo di una rubrica radiofonica..... :)

    Giusto joy, man mano che si cambia, cambiano anche i propri gusti.
    Però credo che quando sì è molto giovani, i cambiamenti siano più drastici e di conseguenza più importanti.

    A presto. :)

  • MustaEnkeli MustaEnkeli 12 Gennaio 2010

    Ciao Frittella, volevo farti i complimenti per la "recensione"..trasmette delle belle emozioni..

    It's alright
    There comes a time
    Got no patience to search
    For peace of mind
    Layin' low
    Want to take it slow
    No more hiding or
    Disguising truths I've sold

    Everyday it's something
    Hits me all so cold
    Find me sittin' by myself
    No excuses, then I know

    It's okay
    Had a bad day
    Hands are bruised from
    Breaking rocks all day
    Drained and blue
    I bleed for you
    You think it's funny, well
    You're drowning in it too

    Everyday it's something
    Hits me all so cold
    Find me sittin' by myself
    No excuses, then I know

    Yeah, it's fine
    We'll walk down the line
    Leave our rain, a cold
    Trade for warm sunshine
    You my friend
    I will defend
    And if we change, well I
    Love you anyway

    Everyday it's something
    Hits me all so cold
    Find me sittin' by myself
    No excuses, then I know

    Ho sempre adorato questa canzone degli Alice In Chains

    http://www.youtube.com/watch?v=SCHYBokMLFU

  • candy candy 12 Gennaio 2010

    Vasco : da sempre lo adoro, e non riesce a stancarmi , anche se in effetti i pezzi che preferisco sono quelli di 15/20 anni fa.
    Led Zeppelin, i R.e.m. : altri che non mi stancherei mai di ascoltare
    De' Andre' : un poeta ..
    Poi.. da buona reggiana.. i Nomadi !!! Sempre Nomadi

    E... ehm... a me piacciono tanto anche Elio e le storie tese.. lo so che sono trash...ma proprio per questo son troppo forti :)

  • Frittella Frittella 13 Gennaio 2010

    Io non sono mai stato un "Nomade" ma vorrei ricordare che il fondatore dei Nomadi, Beppe Carletti, è di Modena.
    Così come molti dei musicisti che si sono alternati in questi anni.
    Diciamo che i Nomadi sono un'azzeccata Join Venture...o meglio...JOINT venture :)

  • candy candy 13 Gennaio 2010

    C' hai ragione :) :) :)

  • Frittella Frittella 13 Gennaio 2010

    Tra l'altro, a parlare di Novellara mi è venuta voglia di tornare al bellissimo mercatino che c'è alla domenica mattina in piazza. ;)

  • candy candy 13 Gennaio 2010

    Allora non sei del tutto indifferente ;)
    Sai cosa hanno di bello ? Che ai loro concerti si va dai bambini di pochi mesi, a persone anche sui 70 anni ed oltre :) E' molto bello il fiume di gente di svariate eta' :)

  • pattyb pattyb 13 Gennaio 2010

    Sono d'accordo con te Candy!
    Sono 3-4 anni che accompagno mia mamma al raduno dei Nomadi a Novellara in febbraio quando cade il compleanno di Augusto e mi sto appassionando anche io! Ci sono persone di svariate età e tutte carichissime!!! Mi piace! :)

  • candy candy 13 Gennaio 2010

    Bellissimo Patty, anche il fatto che ti stai appassiando perche' vai con tua mamma :)
    E' importante avere anche un rapporto di amicizia con i genitori . Io, quando riesco a stare qualche ora con i miei, poi mi sento benissimo !! Mi ritrovo :)

    A proposito di Vasco : magari una volta ad un suo concerto ci andiamo insieme , quando sara' piu' vicino, o quando potro' allontanarmi un po' meglio da casa :) :)

  • Frittella Frittella 13 Gennaio 2010

    A proposito di ritrovarsi, proprio ieri sera ho rivisto un filmino del mio secondo compleanno ed ho costatato che sono arrivato ad avere lo stesso identico look che aveva mio padre alla mia stessa età...e senza volerlo, naturalmente.
    Ci sono rimasto......

  • candy candy 13 Gennaio 2010

    E pensa a quando Pistolino sara' un adolescente, che ti critichera' in tutto e per tutto... poi, ad un certo punto, si ritrovera' in te :)

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