Recensione su Amelia
Via Fratelli Kennedy, 44, Monte San Pietro
Perchè recensire ancora un locale già recensito altre volte?
Perchè nelle ultime tre settimane ci sono capitato ben tre volte, ma quella di stasera mi ha fatto scoprire una cosa: dall'Amelia si mangiano ottime crescentine fritte.
Detto poi da uno che non ne va certo matto, non è cosa da poco.
All'ultima nostra visita, infatti, i ragazzi del tavolo a fianco al nostro le avevano ordinate e, così a vista, ci erano sembrate molto valide.
Così, stasera, decidiamo di fermarci a cena per provarle.
Non ci facciamo prima mancare un bel bis di primi, nella fattispecie un tortellone di ricotta ai funghi e gli immancabili garganelli speck e asparagi :)
Entrambi ottimi come sempre ed abbondanti.
Poi, alla richiesta dei secondi, eccole: crescentine fritte.
Scopriamo che vengono proposte da appena un mese e che, probabilmente, verranno fatte sicuramente per tutto il periodo estivo. Poi si vedrà.
Visti i due primi importanti, decidiamo di stare a cuccia e di ordinarne una sola porzione.
Vengono servite con un bel vassoio di salumi appena affettati (prosciutto crudo dolce, pancetta arrotolata, salamino tagliato al coltello), ottimi, poi sottaceti (carciofini e cipolline, non industriali, ma quelli ottimi che facevano i nostri nonni e mettevano nei vasi in cantina a riposare), ricotta e marmellata di fichi, eccellenti e anche questi di produzione casalinga.
In più chiediamo una porzione di crema fritta ed una di friggione. Bisognerebbe aprire una parentesi sul loro friggione...spaziale.
Le crescentine arrivano in un bel cestino, tagliate in pezzetti piccoli, sono poco unte e di un bel colore dorato.
Il sapore è ottimo, croccanti e soprattutto leggere.
Ce ne sono circa una dozzina.
Finiamo a fatica il tutto, annaffiandolo con una bottiglia di acqua naturale S.Antonio da un litro.
Il friggione che rimane ci viene gentilmente riposto in una vaschetta per portarlo comodamente a casa.
Saltiamo dolci e caffè, non vogliamo esagerare, e paghiamo un conto di 18 euro a testa, ottimamente spesi.
Dall'Amelia non ci si passa per caso. Si va apposta.
Basta però provarla una volta ed il gioco è fatto.
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Commenti
Non avevo mai sentito parlare di crescentine fritte e mi ha molto incuriosito leggere che esistano.
Credo che mi piacerebbero molto!
Io poi vado matta per il friggione.
Peccato che non sia più di strada.....
Le crestine fritte, da noi, sono il gnocco fritto, da voi :)
Aaaaaaaaaaaaah, ma allora dillo subito! :) :) :)
Cazzarola, mai sentito parlare di crescentine fritte? Siamo sull'appennino Bolognese, mica a Trinitapoli ;) :) :) :)
Stare a cuccia = crescentine fritte con salumi + sottaceti + crema fritta + friggione !?!?!?
Chissà cosa succede quando non vi controllate... ;) :) :)
Direi che ha ragione Piggo, con questo caldo siete fritti :) :) :)
Ma dall'Amelia siamo immersi nel verde, prima di Tolè...lì è fresco, dai :) :) :)
@Piggo: quando non ci controlliamo ordiniamo qualcosina in più ;)
Ma tu dovresti saperlo... :) :)
Friggione, friggione? che roba è? dev'essere una goduria...... :) :)
E' una tipica ricetta bolognese, depositata all'Accademia Italiana della Cucina presso la Camera di Commercio di Bologna, insieme a quella del ragù, dei tortellini e delle tagliatelle.
La ricetta, datata 1886, prevede come ingredienti:
cipolle bianche, pomodori pelati freschi, zucchero, sale grosso e strutto.
Una volta era un piatto povero, mentre ora viene servito come contorno.
Con il tempo c'è chi ha modificato la ricetta originale, mettendo ad esempio anche carote, peperoni, oppure salsiccia.
Ma dall'Amelia si trova quello vero ed originale. Che manco a dirlo è il migliore.
Kawa non ho capito come viene preparato........ è un miscuglio tipo peperonata? o frittata? o sono frittelle fritte nello strutto?
Questa è la ricetta con tanto di preparazione. Fanne buon uso ;)
4Kg di cipolle bianche, 300 gr. di pomodori pelati freschi, 1 cucchiaino di zucchero, 1 cucchiaino di sale grosso e 2 cucchiaini di strutto.
Preparazione: affettare molto finemente la cipolla e lasciarla almeno due ore a macerare con il sale e con lo zucchero. In un tegame rigorosamente di alluminio versare la cipolla con l'acqua che avrà fatto, lo strutto ed a fuoco lentissimo cuocere girando con un mestolo di legno fino a che avrà un color nocciola, facendo sì non si attacchi mai, ci vorranno due ore circa. Aggiungere alla cipolla i pomodori tagliati a pezzettini e seguitare a girare ancora per un ora un ora e mezzo onde terminare la cottura. Quando lo strutto farà delle bollicine rosate e la cipolla con il pomodoro sarà una crema, il Friggione sarà pronto.