Inamurères apèina.

Frittella Frittella

14 Gennaio 2009

INAMURERES APEINA

L'è a basta salutéres,
l'è a basta andèr fòra ed tèsta na sìra par
sintìres cuntèint.
Na not a zighèr la pól dèr serenité.
Inamurères apèina,
còun l'ómil e cunténev cant d'na zigàla l'è bèli avèr un bròch par un nid.
Quand na séva la s'móv al vèint
quand la luna la léva al pan
basta a l'urècia par crèder d'èser a cà.
Al vècc an s' léva da tèvla che dap avèr surcé da piatt e méss in man la brìsla arcòrd par dmàn.

INNAMORARSI APPENA
È sufficiente salutarsi,
è sufficiente uscire di senno una sera per sentirsi contenti.
Una notte in lacrime può dare anni di serenità.
Innamorarsi appena,
con l'umile e trito ritornello di una cicala e già avere un ramo a disposizione per un nido.
Quando una siepe stormisce quando una luna leva il pane
basta un orecchio per credere d'esser vicino a casa.
Il vecchio non si alza da tavola che dopo aver succhiato dal piatto e messo in mano la briciola,
ricordo per domani.

Gian Marco Pedroni.

Risposte

  • Frittella Frittella 14 Gennaio 2009

    L'ho postata senza guardare la traduzione e leggendola adesso, la traduzione, non è che mi piaccia tanto :(
    L'è fata un pòc a la carlòuna!

  • GROG GROG 14 Gennaio 2009

    Benvenuto fritt, sono contento di vedere che anche tu partecipi.... mi sentivo un po solo qua dentro...

    Se andiamo avanti così, ci spariamo una cenetta me te e scopricoperchi....

  • g.falconline g.falconline 15 Gennaio 2009

    Grande Frittella, bella poesia. Ti conforto anche sulla traduzione, che svolge appieno il proprio compito per chi non è indigeno come me, e lo comprende al 95% e non al 100%. In ogni caso non è semplice trasporre allo stesso tempo l'immediatezza tipica del dialetto e il fraseggio spesso impalpabile della poesia... ;)

  • g.falconline g.falconline 15 Gennaio 2009

    Molto bella l'immagine della luna ancora nel cielo quando già un nuovo giorno inizia (la luna che leva il pane), a questo proposito solo una domanda sul passaggio successivo: "basta a l'urècia..." non poteva anche essere : basta all'orecchio per immaginare di essere a casa? (inteso nel senso del fruscio della sipepe e del rumore della leva dal forno?). Scusami potrei dire delle sciocchezze, ma è solo per il desiderio di approfondire questi versi davvero belli. ;)

  • Frittella Frittella 15 Gennaio 2009

    Caro Maestro falcon, sei sempre pronto e preciso. ;)
    Io l'avrei tradotta proprio così!
    Infatti la frase "basta a l'urècia" significa che il fruscio del vento e l'infornata del pane "bastano all'orecchio" per sentire i richiami di casa.
    Ho trovato queste righe carine e romantiche ed ho pensato di condividerle.

    @GROG: ti ricordo che abbiamo la DISFIDA DI COTOLETTA da portare alla luce. :)
    Ottima occasione per trovarci ad incrociare le posate! :)

  • g.falconline g.falconline 16 Gennaio 2009

    Ti ringrazio caro Frittella per la sintonia e per averci regalato queste poetiche e delicate espressioni dialettali.... :)

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