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La lavagna - La parola ai ristoratori

Agriturismo

mongi
Scritto il 04/03/2010
da mongi
Ho un quesito molto importante da porre a tutti i clienti di agriturismi.... Essendo da poco piu' di un anno un gestore di agriturismo e ritengo di fare agriturismo in modo reale nel rispetto delle regole e nel rispetto di chi viene a mangiare da me,mi sto domandando cosa cerca un commensale che decide di andare a consumare un pasto in un agriturismo!!! Mi serve per capire tante cose.... Grazie per la collaborazione,Andrea...
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[mongi]
04/03/2010
Grazie,questo e' un'inizio e spero che ci siano tante altre risposte....
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[Funghetta]
04/03/2010
Piatti abbondanti e genuiniemoticon non mi aspetto di mangiare come in un ristorante d'elite'...mi piace trovare sapori veri ed uscire bella piena...Corte d'Aibo e' un ottimo esempio di come per me dovrebbe essere un agriturismo...in bocca al lupo Mongi!!!!!!
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[Erthule]
04/03/2010
Io sono un amante dell'Agriturismo, e sono già curioso di venirti a trovare.

Ne ho visitati parecchi e la formula che mi piace di più è:

- antipasti in base ai prodotti di stagione, anche fissi per ogni commensale. Della serie stupiscimi con qualche soluzione di tua invenzione, giusto per aprire il pasto col piede giusto. Tipo 4/5 cosette da un assaggio a testa, sformatini, ecc...

- Scelta tra 3/4 primi sempre legati ai prodotti di stagione . Evitando di avere solo piatti scontati come tortelli verdi e di zucca o banali paste al ragù.

- Secondi di carne più mirati alla quantità e alla qualità della materia prima che non alla preparazione ricercata. Grigliate, filetti, ecc... Magari con la scelta tra 2/3 contorni oppure associati in base al secondo preso.

- Dolci obbligatoriamente fatti in casa. Naturalmente più scelta c'è, meglio è, ma anche cose semplici come crostate vanno bene. Gradisco anche quando viene proposto un assaggio misto dei 4/5 dolci presenti tra le singole scelte.

- Amari: un particolare da non sottovalutare. Amo quando ti portano 3/4 bottiglie al tavolo magari proponendo liquori particolari (all'amarena, laurino, mandarino, ecc...)

- Non disdegno chi offre tutto ciò a prezzo fisso (es. 30) certo dopo contano molto le quantità dei piatti serviti. Chi non ama il menù a prezzo fisso, di solito evita gli agriturismi. Ma ho visto anche alcuni che danno un prezzo fisso alla portata (antipasto, primo, secondo, dolce) così se qualcuno ordina meno portate, possono contenere i costi.

Per intenderci mi è piaciuto molto il "Biancospino", ma anche la "locanda delle quattro stagioni" che non è agriturismo, ci assomiglia molto più di tanti altri.

Spero di esserti stato utile e di venir a sperimentare di persona.
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[airmat]
04/03/2010
Sarò ripetitivo ma anche io cerco genuinità, quantità, poca elaborazione e/o ricercatezza nei piatti, prodotti di stagione (magari autoctoni), filiera cortissima, prodotti coltivati sotto casa magari biologici e via dicendo. Ad esempio prodotti fatti in casa come aceto forte/balsamico, pane, liquori, ecc...
Visto ke lo hanno fatto altri io metto 'Casa Minelli' a Monzone (Pavullo) come mio preferito
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[mongi]
04/03/2010
la discussione e' interessante,ma quello che mi lascia perplesso e' che per il momento nessuno ha detto che vorrebbe mangiare prodotti coltivati in azienda o carne di animali allevati in azienda!!! Cosa basilare per un VERO agriturismo....Continuiamo con la discussione che e' molto interessante....
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[Nightflyer]
04/03/2010
Mongi, quella degli animali allevati dall'agriturismo stesso, e ovviamente dei prodotti coltivati la stavo scrivendo io un'ora fa ma sono stato interrotto e mi sono ricollegato ora. Comunque io cerco cose genuine e caserecce senza nessuna elaborazione e strani esperimenti culinari, diciamo una specie di ritorno alle origini, mangio quello che allevo e coltivo restando il più possibile legato alla tradizione culinaria locale.
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[pattyb]
04/03/2010
Con piacere esprimo il mio parere sugli agriturismi:
Ambiente: cerco un ambiente rustico ma pulito ed in ordine. Non mi trovo bene se, entrando in un agriturismo,lo trovo troppo elegante. Mi piacerebbe avere anche la possibilità di poter vedere, volendo, gli animali da loro allevati e/o le loro coltivazioni.
-Cibo: genuino e con piatti non troppo elaborati. Salumi ottimi, carne di qualità, verdure dell'orto (intendo del loro orto). Dolci fatti in casa, magari un bel piattone di dolci misti accompagnati da liquori fatti in casa.
-Bere: vino della casa o comunque di produttori della zona.
-Prezzo: qui la questione si complica. Non pretendo di mangiare come un porcello e con cibi genuini pagando 10 euro. Però mi è anche capitato l'opposto: andare in agriturismo con menu fisso (spaghetti al pomodoro, scaloppine, dolci) e pagare come in un ristorante normale (se non di più).
Direi che, se la qualità è buona, il servizio è cordiale e la quantità è abbondante, diventa anche un piacere pagare il conto.
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[Rolando]
04/03/2010
Sicuramente un prezzo più basso rispetto al ristorante.

Possibilmente gnocco e tigelle.

Tanto meglio se il menù non è fisso, ma c'è la possibilità di scelta tra 3/4 proposte.

Non solo vino autoctono (es.ALMENO 2/3 tipi di lambro-parlo di modena- in bottiglia)

Ambiente rustico e non elegante.
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[pappapappa]
04/03/2010
L'agriturismo per me dovrebbe offrire: la possibilità, durante la bella stagione, di togliere finalmente i piedi dall'asfaltoemoticon , quindi mi piaccono molto quelli dove trovo un'aia, un prato, due animali da cortile...

Per quanto riguarda il menu per me è importante che venga servito cibo genuino da filiera corta, non ha importanza che ci sia un ampio numero di portate.
Se la maggioranza dei prodotti fosse coltivata dall'agriturismo stesso sarebbe il massimo, ma spesso capita che il prodotto principale magari sia il vino, quindi gli altri alimenti vorrei fossero almeno della provincia!emoticon

Nell'agriturismo mi piace poter acquistare qualche prodotto tipo marmellata, vino, sottolio, ma anche, e soprattutto, formaggio, verdura o frutta direttamente coltivata...

Mongi, solo io non so qual'è il tuo agriturismo? Visto che ne sono stati nominati alcuni, si può sapere il tuo?

Trovo molto interessante e stimolante la tua domanda, se vorrai accontentare tutte le nostre richieste...diventerai matto!!!emoticonemoticonemoticonemoticon
Ciao, buon lavoro.
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[pappapappa]
04/03/2010
Curiosa ...come una donna,emoticon ho scoperto qual'è il tuo locale!!! Verrò a trovarti. Ciao
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[Nightflyer]
04/03/2010
anche io volevo togliermi la curiosità come pappapappa, ma in GM non trovo l'agriturismo sbaglio qualcosa o proprio non è recensibile?
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[pappapappa]
04/03/2010
Io ho guardato nel profilo di Mongi e sbirciato fra i suoi commenti...emoticon
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[mongi]
04/03/2010
Ragazzi e' un VOSTRO DIRITTO chiedere da dove proviene il cibo che state mangiano e sempre un vostro diritto farvelo dimostrare!!! E' un NOSTRO DOVERE darvi almeno l'80% del cibo PRODOTTO IN AZIENDA e un nostro dovere dimostrarvelo!!!! Questa e' la prima cosa che dovete pretendere da un'agriturismo....In questa maniera cresciamo noi e crescete voi.....
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[mongi]
05/03/2010
bhe',non e' che sia da chiedere direttamente.....pero' capire che tipo di azienda c'e dietro aiuta a capire e si evita di essere ingannati.....sul discorso del prezzo non dico nulla,e' molto soggettivo,sicuramente deve essere rapportato bene tra qualita' quantita' servizio e offerta dell'ambiente....... Queste mie interrogazioni di oggi non sono fatte a caso,nel mondo degli agriturismi c'e del fermento e sicuramente se le cose vanno per il verso giusto le offerte culinarie miglioreranno a favore del consumatore sia dal punto di vista della qualita' e dell'onesta'.......
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[Funghetta]
05/03/2010
Quoto ZIO e Night!!emoticon
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[Erthule]
05/03/2010
Anche sul prezzo ci sarebbe da discutere.
È vero che spesso in agri mi aspetto un prezzo contenuto, ma non è una trattoria.
A volte se vengono servite materie prime di qualità e di propria produzione, il costo da privato può essere più alto di quello industriale.

Alla fine la questione è sempre la stessa. Se mangio bene e in abbondanza, i 5 euro in più non mi danno noia, se invece il prezzo è alto e le portate sono uguali ad un qualsiasi altro ristorante, allora il giudizio può essere negativo.
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[mongi]
05/03/2010
Ragazzi,il fattore prezzo e' un argomento particolare...dovete sapere che all'ingrosso i prodotti esteri o industriali cosatano molto meno che i prodotti alimentari che produciamo noi... per esempio il prosciutto crudo estero costa circa 6 euro al kg,un parma costa di piu'....un salame industriale discreto costa dai 7/8 euro al kg fino a 10 euro al kg,i nostri salami fatti in casa costano di piu',un filetto argentino o irlandese costa circa 22 euro al kg,per un filetto italiano siamo oltre i 25 euro al kg.......e via dicendo......quindi non e' sempre detto che in agriturismo solo perche' il cibo e' "nostro",costi meno che al ristorante.....Sul lato prezzo pero' non mi vorrei addentrare qui perche' si aprirebbe un dibattito infinito......
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[gi]
05/03/2010
grazie mongi, e' un chiarimento interessante e hai fatto bene a dirlo, credo che questo tipo di dialogo sia molto utile anche per noi utenti, per capire meglio quello che andiamo a mangiare e le motivazioni che compongono il conto finale pagato.
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[mongi]
05/03/2010
Mi fa piacere aver posto un quesito delicato e di interesse....tutti noi siamo consumatori e diamo sempre per scontato il giusto (sono cosi' pure io) pero' ritengo che dietro alla poesia di un prodotto in vendita,di qualsiasi prodotto,sia giusto dire anche delle verita'....ripeto,la poesia aiuta a vendere e a farci sognare,ben venga.....ma la poesia deve avere fondamenti di verita'.....noi consumatori non stanchiamoci di chiedere informazioni....serve per prendere meno cantonate e far lavorare al meglio chi propone il prodotto.....
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[Lucy...ah]
03/04/2010
arrivo troppo tardi?? come il solito, scusate. Concordo con tutto quanto scritto finora e vorrei aggiungere alcune cose:
Il pane. secondo me deve essere assolutamente fatto in casa. Mi è capitato di andare in un agriturismo e ci sono rimasta veramente male quando ci hanno servito un cestino con del pane industriale.

I Prodotti dell'orto (del proprio orto) conservati: intendo verdure sottolio e sottaceto, mostarde, marmellate ecc.

Carni, uova, formaggi ecc:
Se non c'è la possibilità oggettiva di coltivare ed allevare i prodotti direttamente, almeno cercare dei produttori nelle vicinanze a cui il cliente possa far riferimento e se soddisfatto poter eventualmente acquistare ciò che gli interessa.

Il vino: del territorio, si, ma buono.

E se poi il prezzo è fisso o mobile a me sinceramente non importa, preferisco 5 euro in più ma mangiare prodotti genuini fatti come una volta.

E per ultimo: le mie esperienze di agriturismo sono sempre state una delusione per un verso o per l'altro, o forse sono io che ho delle aspettative alte.

Adesso indago dove sei.........:)emoticonemoticonemoticon

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[Erthule]
03/04/2010
Si è persa una cifra a fine link...
http://www.gustamodena.it/visite.php?cod=5555#19460
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[mongi]
03/04/2010
Non e' mai troppo tardi per dire la propria.......Buona Pasqua....
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[GROG]
23/04/2010
Ooooops, l'ho visto tardi, ciao Andrea.

Beh, non leggo i commenti perchè non mi interessano.... ma ti dico come la penso io:

agriturismo per me sta a prodotti e cibi prodotti in loco, dove per in loco intendo almeno tre quarti prodotti dall'azienda che gestisce l'agriturismo, e un quarto da prodotti del territorio limitrofo. Poi, non meno importante, il prezzo, che secondo me deve essere sui venti, venticinque euro al massimo, so che gli agriturismo hanno notevoli sgravi fiscali rispetto ai ristoranti, quindi laddove spendo dai 30 euro in su, io li considero ristoranti veri e propri, andrebbero tolete le agevolazioni....