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“La colpa è tutta mia, di un mio colpo di testa” dice Uliana Morandi alla domanda “come ha iniziato un’attività che sta regalando parecchie soddisfazioni”. Soddisfazioni portate dai sorrisi e i complimenti dei tanti clienti che affollano, anche nelle pause pranzo, il suo ristorante. “Capirà – continua Uliana – mi sono sposata a 17 anni e ho sempre fatto la casalinga: casa e bambini, bambini e casa, coltivando in privato la passione per la cucina. Ero in definitiva una tipica “rezdora” emiliana. Poi la svolta. Nel ‘98 voglio apprendere qualcosa di più e chiedo di entrare a far parte dello staff di un noto ristorante rinomato per la cucina a base di pesce. Riesco ad essere assunta come lavapiatti, faccio tutta la gavetta fino a diventare aiuto cuoco. Da quel momento è stato un continuo crescendo, e poco tempo fa ho aperto insieme a una socia, Mara, questo locale: Da Ca’ Vecia”. Facilmente raggiungibile da Modena, dall’uscita dell’A1 Modena Sud e da tutta la zona Spilamberto/Vignola, Da Ca’ Vecia è ideale per pranzi e cene di lavoro, compagnie di amici, cerimonie, e per tutti coloro che amano la qualità della cucina tradizionale “abbinata a qualcosa in più” suggerisce Uliana “di particolare e creativo“. Un esempio? Sono gli ormai celebri “tortelloni burro salvia e stracchino”. Oppure i tortelloni al lime e pistacchi. Da provare assolutamente il filetto di manzo in crosta, quello di maiale alle mele renette o magari i bocconcini di faraona con scalogno, uvetta e aceto balsamico. E se gradite un dolce non resta che l’imbarazzo della scelta: tra una zuppa inglese e una “mattonella”, troverete il consigliatissimo “semifreddo basilico e menta“. Da Ca’ Vecia ce n’é davvero per ogni gusto. Un plauso speciale a Uliana, al pensiero che è tutto fatto in casa, come una volta, proprio da una vera “rezdora”.